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Ciò che sinteticamente viene denominato “Conto Termico” è il Decreto Ministeriale 28/12/12 ed è il documento che, fra i tanti argomenti toccati, regolamenta anche l’accesso agli incentivi legati all’acquisto di un generatore alimentato a biomassa.

L’incentivo dettato dal decreto del quale si da conto in questa informativa non è da confondersi con i meccanismi di detrazione fiscale già attivi e non cumulabili a quanto di seguito accennato: il Conto Termico semplicemente definisce l’entità di un bonifico che l’avente diritto riceve annualmente e per i due anni successivi all’acquisto. 

Come espressamente riportato nel decreto all’art. 4, comma 2, lettera b, è bene sottolineare in premessa che l’accesso agli incentivi viene concesso solo in caso di 

sostituzione di impianti di climatizzazione invernale […] con impianti di climatizzazione invernale dotati di generatore di calore alimentato da biomassa

I generatori di calore alimentati a biomassa possono essere installati anche in sostituzione di impianti di riscaldamento delle serre esistenti e dei fabbricati rurali esistenti.

All’art. 6, comma 4 viene concesso spazio anche alle nuove installazioni, ma con specifici indirizzi:

“Per le sole aziende agricole può essere incentivata, oltre alla sostituzione, l’installazione di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomassa […]”

E’ chiaro dunque che, fatte salve alcune eccezioni delle quali si è dato e si darà nel seguito conto, la prima chiave di accesso agli incentivi è la necessità che il nuovo generatore di calore alimentato a biomassa venga installato in sostituzione di un generatore precedentemente funzionante. 

Puntualizzato questo primo e decisivo aspetto, il Decreto nel suo II Allegato stabilisce i filtri successivi per l’accesso all’incentivo.

Innanzitutto l’installazione a biomassa incentivata deve prevedere la sostituzione di generatori alimentati a biomassaa gasolio, a carbone o ad olio combustibile.

Solo per gli interventi effettuati nelle aree non metanizzate esclusivamente dalle aziende agricole che effettuino attività agroforestale (per il settore agricolo il riferimento è il Decreto Legislativo 18 Maggio 2011, n° 228), è ammessa agli incentivi la sostituzione di generatori di calore alimentati a GPL congeneratori di calore alimentati a biomassa che abbiano un coefficiente premiante riferito alle emissioni di polveri pari a 1,5 (sul coefficiente premiante si tornerà nel seguito).

I generatori subentranti è necessario che questi presentino le seguenti caratteristiche:

  1. Certificazione rilasciata da terzi che attesti la conformità alle normative tecniche di riferimento;
  2. Rendimento superiore a soglie diverse per tipologia di prodotto;
  3. Emissioni di CO e PPBTnon superiori a limiti diversi per tipologia di prodotto.

L’incentivo, è bene chiarirlo, non è commisurato alle spese sostenute in sede di installazione (voci di costo delle quali comunque il beneficiario dovrà rendere conto nella compilazione del fascicolo al fine di garantire, ad esempio, i requisiti richiesti su installazione e qualità del pellet utilizzato), ma è una quota di denaro che viene commisurata ai seguenti fattori:

  1. Potenza utile installata;
  2. Zona climatica caratteristica della località interessata dall’installazione (da A a F, secondo il DPR 412/93 e successive modificazioni);
  3. Emissioni di CO (Monossido di Carbonio) e PPBT(Particolato primario totale comprensivo della frazione condensabile).

La potenza installata e la zona climatica che ospita l’installazione stessa quantificano un incentivo minimo secondo formule matematiche diversificate per tecnologia, ma non per logica: in generale, maggiore è la potenza installata (che deve ovviamente essere commisurata alle esigenze dell’abitazione) e più fredda è la zona climatica, maggiore è l’incentivo al quale si ha diritto.
Alla quantità delle emissioni di PPBT viene legato poi un coefficiente premiante (Ce) che permette all’incentivo “base” di essere maggiorato fino al 50%: per le emissioni massime concesse dal decreto, quindi per i valori massimi di accesso alla procedura di incentivazione, questo coefficiente è pari ad 1, mentre per generatori particolarmente virtuosi, tale valore può salire fino al valore di 1.5 aumentando la quota concessa come beneficio.

Nota
Il testo riportato non è da ritenersi in alcun modo esaustivo alla comprensione dell’argomento trattato: a tal proposito si invita alla consultazione della pagina dedicata appositamente al Conto Termico dal GSE - Gestore dei Servizi Energetici – ente unico delegato alla raccolta e al giudizio delle richieste di accesso alla procedura ivi minuziosamente descritta.

Si invita alla lettura degli allegati consultabili dai link presenti in questa pagina.

 

 

 

Decreto Ministeriale 2012

pdf

Regole Applicative Conto
Termico Ed. 09/04/2013

pdf

 

 

 

 

 

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